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Giacomo Rossi - Ceregnano - Cioci

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DOOM 3: Resurrection of Evil
(espansione di Doom 3)
Data di uscita: 4 aprile 2005
Developer: Nerve software - id Software
Publisher: Activision
Richiede Windows XP o 2000 (non 95, 98 e ME) e l'originale
Doom 3
Motore grafico: id Tech 4 (Doom 3 Engine)
Sito ufficiale
Modalità multiplayer presente

RECENSIONE a cura di JamesRed (31/05/2005)

Sicuramente dopo aver finito Doom 3, si era ben capito che la minaccia dei demoni non era stata debellata. Avevamo sventato i terribili piani del Dottor Betruger, ma lui in fondo era diventato ancora più pericoloso.

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Gli scavi su Marte vengono ripresi, ma la sicurezza non è mai abbastanza e anche nella nuova spedizione accadono fatti strani e gli scienziati danno di testa. Il marine originale viene lasciato a casa, ma voi come geniere dovete portare a termine alcuni obiettivi per bloccare le orde infernali e capire cosa sta accadendo.

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Eh si perchè qualcosa di ancora più terribile sta avvenendo all' UAC (Union Aerospace Corporation). Quindi sotto il comando della dottoressa Elizabeth McNeil, venite spediti con il vostro team, ma i vostri compagni perdono subito la vita e rimanete solo voi. Lei vi parlerà durante l'esplorazione, ma stranamente il nostro alter ego starà sempre muto.

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Che qualche demone gli abbia amputato la lingua e lui per vendicarsi sia andato li giù a farli fuori?
Non far mai parlare il nostro personaggio, sarà una scelta stilistica di gioco, ma lascia un po' interdetti. Nessuno vuole che faccia il sarcastico con continue battute come Duke Nukem o Serious Sam, ma almeno far vedere che gli hanno insegnato a parlare, oltre che sparare, farebbe piacere.

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Come ogni espansione, non troveremo grandissimi innovazioni, il gioco è abbastanza simile all'originale Doom 3. Le innovazioni (se si possono chiamare così) sono l'introduzione di 3 nuove armi.
La mitica doppietta con cui abbiamo fatto stragi di Imp nel secondo episodio di Doom: è lenta, va ricaricata ad ogni colpo, ma è letale da vicino, dolorosa sulla media distanza e da lontano potente quanto lanciare qualche sassolino.

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La seconda è un'arma gravitazionale con cui si possono lanciare piccoli oggetti (scatole e barili), ma anche corpi di cadaveri e palle di energia, ha il solo difetto che il raggio di plasma traente dura pochissimo con il rischio di rimanere momentaneamente indifesi o di farsi esplodere un barile in faccia.

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Nessuno, usandola, non potrà non pensare alla sua sorella in Half-Life 2: la principale differenza è che quella mantiene oggetti in aria per lunghi tempi. L'effetto migliore visto con tale arma è quello di prendere con il raggio traente una lampada luminosa e vedere la luce variare nella stanza a seconda di come venire girata la lampada stessa.
Usandola si potranno notare anche le forti limitazioni del motore fisico, rispetto ad half-life 2, visto che lanciare oggetti di varie dimensioni qui da effetti troppo simili e l'utilizzo di tale arma in ambienti piccoli come questi è quasi uno spreco.

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Con la terza arma rubata al boss di fine sezione, possiamo controllare il tempo, rallentandolo, così da poter evitare i colpi nemici (una specie di bullet time alla Max Payne), oppure colpire a morte i nemici con solo qualche pugno, o infine usare l’invulnerabilità, che ci renderà invincibili per qualche secondo.

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Come in Doom 3, anche qui abbiamo a disposizione il PDA per leggere la posta o sentire i messaggi vocali dei scienziati uccisi. Da questi potremmo capire come vivevano nella base e sapere le combinazioni per aprire armadietti con munizioni o medikit oppure avere informazioni tecniche per il proseguo del gioco. Bisogna assaporare queste informazioni, benché rompano il ritmo incessante e abbassino l'adrenalina, spiegano molto sulla trama e creano maggiore atmosfera.

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Durante il gioco, incontriamo nuovi terribili mostri demoniaci: poche nuove entrate e non tanto originali.
I Vulgar, simili agli imp (ma ricordano molto gli Aliens), sono demoni molto più veloci e in grado di lanciare palle di fuoco di colore blu, oltre che attaccarci da vicino con i loro agili artigli.
Poi ci sono i diavoli robusti con 2 cannoni impiantati al posto delle braccia e una specie di monitor di fronte (la Nerve doveva essere arrivata alla vodka con la fantasia).
Poi ci sono dei nuovi tipi di teste infuocate (lost soul) e per il resto le orde infernali sono sempre le stesse. Come anche le ambientazioni sono sempre uguali e ripetitive, ma come sempre nascondono terribili insidie.

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Nella nostra esplorazione, incontreremo anche qualche macchina da gioco, con all'interno un arcade: un classico gioco 2D in cui bisogna sparare a degli orsi che salgono e scendono in aria grazie a dei palloncini, colpendo tali palloncini si fa sfracellare l'orso e si fanno punti fino al gameover, oppure sparare a delle navicelle utilizzando il BGF di Doom 1 e Doom 2. Mitici. Ottimo diversivo per sorridere tra un cadavere e l'altro.

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Graficamente l'espansione non porta nessuna straordinaria novità, se non l'introduzione di ombre più dettagliate e forse di un miglior sistema delle esplosioni e dei fumi. Dopo aver giocato un poco, su un pentium 4 a 3ghz, 512mb ram e scheda grafica ati 9700 si sono notati paurosi cali di prestazioni: vari scatti che possono durare anche alcuni secondi a causa di una semplice apertura di una porta di una stanza, dove ci sono varie luci in movimento e magari uno o più mostri ad attenderci. Questo difetto è forse dovuto ad una cattiva gestione della RAM disponibile.

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I livelli rimangono eccessivamente bui come in Doom 3, creando tanta atmosfera, ma rendendo l'esplorazione molto faticosa. Forse mettere una luce sulla pistola dei marine non era previsto nel budget della UAC?

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Il multiplayer è rimasto praticamente uguale, con solo 4 nuove mappe e il numero massimo di giocatori aumentato ad 8. Peccato non ci sia la tanto attesa modalità cooperativa, in cambio è stata aggiunta la modalità Cattura la bandiera.

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Questo add-on richiede il Doom 3 originale ed è completamente in italiano, audio compreso. Peccato che si notino parecchi asincronie fra l'audio in italiano e il movimento delle labbra: veder muovere le labbra, senza sentire nulla può dar fastidio, ma fortunatamente le scene con dialoghi sono contate sulle dita di una mano.

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Cosa dire alla fine? Beh se vi è piaciuto Doom 3, cosa attendete a prendere questa espansione? Se invece siete un fan di Half-Life 2 e Doom 3 non vi è piaciuto, forse è meglio che lasciate stare questo expansion pack, visto il prezzo (25 euro online, a volte 40 in negozio).

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Voglio sapere il finale di questo videogioco (SPOILER)


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